Festa di San Francesco d’Assisi

Alle Suore, Novizie e Postulanti
Agli Associati, Famigliari, Collaboratori e Amici

A voi tutti i miei più cari auguri nella festa di San Francesco. Il santo d’Assisi, con il suo esempio di fede gioiosa in Dio, di una vita riconciliata con gli altri e il Creato, ci accompagni sulle vie della pace in questo tempo avvolto dall’oscurità delle guerre.

Vogliamo unirci all’invito di papa Francesco a tutti i cristiani a vivere il 7 ottobre una giornata di preghiera e digiuno per la pace.

La seconda sessione del Sinodo sulla sinodalità è ai suoi inizi. Vorrei condividere con voi alcune brevi riflessioni offerte da P. Radcliffe OP nel ritiro in apertura al Sinodo, commentando quattro scene evangeliche. Nel suo primo intervento, ha invitato i membri del sinodo a vedersi non come “rappresentanti di partiti nella Chiesa”, ma come “compagni di ricerca, feriti ma gioiosi”. Ha dichiarato che “saremo predicatori della Risurrezione solo se saremo vivi in Dio” e ha invitato il Sinodo a nominare le paure che impediscono questa pienezza di vita: la paura di essere feriti, la paura del rifiuto, la paura che le speranze nella Chiesa vengano disprezzate. Ma queste paure non hanno ragione di esistere, perché la Chiesa è nelle mani del Signore.

Il Sinodo non è un luogo per negoziare cambiamenti strutturali, ma per scegliere la vita, per la conversione e per il perdono. Ha poi sottolineato che nel cammino della nostra vita donata a Cristo, talvolta vogliamo riprenderci questo dono e cerchiamo una vita solo per noi. L’anno scorso all’inizio del Sinodo P. Radcliffe pensava che la grande sfida fosse quella di superare l’opposizione tra tradizionalisti e progressisti, ma la sfida più grande è come la Chiesa possa abbracciare tutte le diverse culture del mondo rimanendo unita. Le diverse culture sono chiamate all’unità pur rimanendo distinte, senza che nessuna domini l’altra, ma per fare questo è necessario ascoltarsi reciprocamente con umiltà.

Infine, soffermandosi sulla professione d’amore di Pietro in Giovanni 21, P. Radcliffe ha osservato che la Chiesa è fondata sulla roccia della fiducia immeritata di Dio in Simon Pietro e ha concluso con una domanda: “Avremo il coraggio di fidarci gli uni degli altri, nonostante alcuni fallimenti? Questo Sinodo dipende da questo”.

Ho voluto condividere brevemente con voi queste note, perché l’invito rivolto al Sinodo raggiunge anche noi tutte suore SSM mentre cerchiamo di rinnovare la nostra vita fraterna, superando l’individualismo, le divisioni, le paure, per donarci nella missione come corpo unico.

Il Signore ci dia pace!

Sr. Samuela Maria Rigon
Superiora Generale